Escursioni in Sicilia

Cavagrande il sentiero delle marmitte giganti

Descrizione:
Il promontorio Ibleo, di origine carsica, è riccamente inciso da un fitto reticolo idro geografico. L’azione erosiva dell’acqua ha creato dei veri e propri canyon, fra le più interessanti e spettacolari c’è sicuramente la Cava Grande del Cassibile, una delle meraviglie della Sicilia, un luogo dove contemporaneamente si possono scoprire una natura quasi incontaminata e le tracce che l’uomo ha lasciato nel corso dei millenni.
In questa impressionante fenditura del tavolato, l’antico Kakyparis, di cui parla Tucidide quando riferisce della ritirata degli Ateniesi nell’ambito delle alatene vicende della guerra del Peleponneso (411-413 a.C.), nei suoi dieci chilometri della parte mediana, dove raggiuge la larghezza di circa mille metri e la profonda di trecento metri, scorre e continua ad erodere con le sue acque incontaminate il tenero calcare ibleo, formando i cosiddetti “uruvi”. Responsabili i ciottoli trasportati dalla corrente, nel loro giro vorticoso sgretolano, per azione meccanica, la roccia formando delle conche circolari, piccoli e profondi laghetti conosciuti anche con il nome di marmitte dei giganti.

l sentiero, in terra battuta e gradini, ha una lunghezza di 6 km con un Dislivello di circa 150 metri, facile da percorrere anche da famiglie con bimbi.

Orari consigliati di inizio escursione :
mattina h 9,30; pomerigio h 15.30

Durata:
Mezza giornata, difficoltà bassa;
opzione 1 giornata intera con percorso lungo, difficoltà media;
opzione 2 giornata intera e visita di più laghetti, difficoltà medio alta.

Note per i partecipanti:
(secondo stagione) Berretto, bottiglietta di acqua, bicchiere personale, crema solale, costume da bagno, K-way, felpa

Cava Carosello e la città fantasma

La città di Noto ora Noto Antica è un luogo dove  il tempo si è fermato 11 gennaio del 1693, a causa del terremoto più violento mai registrato in Italia, la citta con tutti i suoi abitanti si è sposta a valle, lasciandosi alle spalle solo ruderi e desolazione.

Gli opifici attivi, di primaria importanza per l’intera comunità, per le loro caratteristiche si trovano esternamente alla città in un luogo ricco di acqua sorgiva, la Cava Carosello, qui le concerie le gualcherie ed i mulini sfruttando la forza motrice impressa dall’acqua producevano cuoio pelle e tessuti, principale fonte di ricchezza, ma anche farina di frumento, di orzo o di altri cereali per l’alimentazione.

Il nostro cammino ci porterà dapprima ad entrare nella vecchia città e attraversando una delle nove porte laterali visiteremo i resti della città laboriosa, ora ricca di vegetazione spontanea caratteristica dei Monti Iblei e dove il fiume nella bella stagione ci invita a prendere un bagno ristoratore. Il rientro che avverrà da un secondo accesso ci farà ancora rivivere i momenti che terrorizzarono i cittadini di Noto.

Orari consigliati di inizio escursione :
mattina h 9,30; pomerigio h 15.30

Durata:
Mezza giornata – (opzione giornata intera)

Note per i partecipanti:
(secondo stagione) Berretto, bottiglietta di acqua, crema solale, costume da bagno, K-way, felpa

Pantalica natura storia e archeologia

Durante la visita percorreremo la storia della Sicilia partendo dal XII Sec. A.c. fino ai nostri giorni.
Alcune delle emergenze archeologiche che visiteremo: la necropoli del bronzo finale più grande d’Europa, con le sue 5.000 tombe a grotticella artificiale; i villaggi Bizantini di San Micidiario e San Nicolicchio, con le loro chiese rupestri del IV Sec.; l’Anaktoron ovvero il palazzo del principe, sede del potere locale del XII Sec. A.c.; resti di una trincea Greca; la ferrovia a scartamento ridotto “Ciccio Pecora”, in attività fino al secolo scorso.
Fra le emergenze botaniche incontreremo: flora endemica Iblea; orchidee spontanee; piante caratteristiche della macchia mediterranea. Per ogni pianta vedremo gli usi terapeutiche, officinali, fitoalimurgici e tossiche.
Il tutto incastonato in un imponete massiccio  calcareo-marnoso del Miocene  delimitato dal fiume Anapo e dal suo affluente Calcinara.
Se il clima lo consente ci possiamo bagnare nelle fresche acque del Calcinara, e visitare una delle grotte carsiche attive del territorio.
La natura, la storia e l’archeologia per un’esperienza unica.
Il percorso a piedi ha una lunghezza massima di cinque chilometri.

Orari consigliati di inizio escursione :
mattina h 9,30; pomerigio h 15.30

Durata:
Mezza giornata – (opzione giornata intera con percorso lungo)

Note per i partecipanti:
(secondo stagione) Berretto, bottiglietta di acqua, crema solale, costume da bagno, K-way, felpa

Riserva naturale del fiume Ciane

Trekking nella   Riserva naturale del Fiume Ciane. Nella Siracusa greca erano diverse le   arterie stradali a scopo militare che da qui si dipartivano. Fra le più   importanti la via Selinuntina era una di queste, che costeggiando il fiume   Cyanos, raggiungeva la colonia di Akrai. Il nostro cammino di oggi ci porta a   percorrere il primo tratto denominata anche via Acrense di questa   importantissima arteria, ricadente nella riserva naturale orientata del   “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”. La RNO istituita nel 1984 per la   protezione del Cyperus papyrus. Questa pianta importata e diffusa in Sicilia   nel III sec. a.C., fu donata dal faraone egiziano Tolomeo Filadelfo al   tiranno di Siracusa Ierone II. Oggi rimane nel Fiume Ciane l’ultima zona   siciliana dove questa pianta vive spontaneamente, permettendo a i siracusani   si produce nuovamente la pregiata carta papiracea. Il Ciane è un breve fiume   in località “Pantanelli” di Siracusa, nasce dalle sorgenti di   “Testa Pisima”, la principale e “Testa Pisimotta”, la più   piccola, e dopo un percorso meandriforme di circa 8 Km, sfocia nel Porto   Grande di Siracusa.

Orari consigliati di inizio escursione :
mattina h 9,30; pomerigio h 15.30

Durata:
Mezza giornata

Note per i partecipanti:

(secondo stagione) Berretto, bottiglietta di acqua, crema solale, K-way, felpa

Etna Schiena dell'Asino

Patrick Brydone in un romanzo epistolare del 1770 inviato a William Beckford di Somerley così descrive l’ascesa del vulcano.
“Le foreste dell’Etna erano rimaste dietro le nostre spalle, e apparivano ora come uno oscuro e cupo abisso che cingeva il monte ai nostri piedi.
La vista che ci si apriva dinanzi era di ben altra natura; si scorgeva una tale distesa di neve e di ghiaccio che ci allarmammo moltissimo. AI centro, ma ancora a grande distanza, si intravedeva la cima del monte ergere la fiera testa e vomitare torrenti di fumo […] tutta l’atmosfera cominciò gradatamente a illuminarsi, lasciando scorgere appena appena i vaghi particolari di un panorama sconfinato, Mare e terra erano bui e confusi, come se stessero emergendo allora dal caos originario, [ …l Tutto è incantato, e stentiamo a credere d ‘essere ancora sulla terra …”.

 

Ora: h 9,30 – h 16.00

Durata: Giornata intera

Note per i partecipanti:

(secondo stagione) Berretto, acqua a sufficenza, crema solale, K-way, felpa

Ddieri di Cavagrande

Il suggestivo complesso rupestre dei Ddieri di Cavagrande del Cassibile.
“La Sicilia e soprattutto la provincia di Siracusa è per avventura il più ricco paese di grotte artificiali, le quali sono di epoche svariatissime”. P. Orsi 1889.
Uno degli aspetti più affascinante nella visita degli Iblei sono gli ambienti cavati nel tenero calcare, architetture in negativo, che senza soluzione di continuità, rappresentano la frequentazione di questi ambienti dalla preistoria al medioevo fino ad arrivare ad un utilizzo in tempi recentissimi. Sono grotte ad uso funerario per riti religiosi o “semplici” abitazioni.

 Il complesso abitativo di Cavagrande ne è sicuramente il più grande ed il più rappresentativo. Il sito, su una superfice di oltre 3000 metri quadri e con un volume di roccia cavata di oltre 5000 metri cubi conta oltre 140 ambienti rupestri, alcuni di essi molto interessanti, e complessi con camminamenti che si sviluppano all’interno di cunicoli artificiali. Il villaggio, è disposto su più livelli nel versante destro del Canyon più grande e lussureggiante d’Europa.

 

Ora: h 9,30 – h 16.00

Durata: Intera giornata con, secondo la stagione, opzione bagno nel fiume Cassibile.

Note per i partecipanti:  Difficoltà medio alta, non adatto a chi sofffre di vertigini. Non adatto a chi soffre di claustrofobia.

Portare: (secondo stagione) Berretto, pantaloni lunghi, scarpe da trekking o da tennis robuste, berretto, acqua, sali minerali, torcia, crema solale, costume da bagno, K-way, felpa.

 Pranzo a sacco.

Vendicari

Il percorso, facile, si sviluppa dall’ingresso principale per circa 1 Km  con un dislivello non apprezzabile.
Vendicari, l’albergo degli uccelli, rappresenta oggi una delle zone umide più rappresentative d’Europa e la sua importanza, dal punto di vista naturalistico, è riconosciuta a livello internazionale.
Di rilevante importanza è la presenza di piante endemiche, piante alofite e piante sclerofite della macchia mediterranea: salicornia, carrubo, olivastro, lentisco, mirto e “Ginepro coccolone” che, in alcuni tratti, raggiunge proporzioni monumentali.
Il percorso permette all’escursionista di visitare dopo aver attraversato, il pantano grande: l’antica Torre sveva di Vendicari, edificata tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento;  la tonnara, di cui rimangono consistenti strutture; le saline, oggi luogo di frequentato da innumerevoli uccelli migratori e stanziali; Nella vicinanza di quest’ultima, vi è un impianto per la lavorazione del pesce caratterizzato da vasche per la produzione del “garum”,  salsa tipica usata dai greci e dai romani per condire i cibi.

Orari di partenza :
Mattina h 9,30
Pomeriggio h 15.30

Durata: mezza giornata con, secondo la stagione, opzione bagno nelle stupende calette della riserva.

Note per i partecipanti:  Difficoltà facile, adatta a tutti.

Portare: (secondo stagione) Berretto, pantaloni lunghi, scarpe da trekking o da tennis robuste, berretto, acqua, sali minerali, binocolo, crema solale, costume da bagno, K-way, felpa.